|
05 aprile 2009
SIDDAHRTA di Hermann Hesse
. . . Posso amare una pietra, Govinda, e anche un albero o un pezzo di corteccia. Queste son cose, e le cose si possono amare. Ma le parole non le posso amare. Ecco perché le dottrine non contan nulla per me: non sono né dure né molli, non hanno colore, non hanno spigoli, non hanno odori, non hanno, sapore non hanno null'altro che parole. Forse è questo ciò che impedisce di trovar la pace: le troppe parole. Poiché anche liberazione e virtù, anche samsara e nirvana sono mere parole, Govinda. Non c'è nessuna cosa che sia il nirvana, esiste solo la parola nirvana”. Disse Govinda: “Non una sola parola è il nirvana, amico. E' un pensiero”. Siddharta continuò: “Un pensiero, sia pure. Devo confessarti, mio caro, che non faccio una gran distinzione tra pensieri e parole. Per dirla schietta, non tengo i pensieri in gran conto. Apprezzo di più le cose. . . . Govinda disse: “Ma ciò che tu chiami “cose”, è forse qualcosa di reale, di essenziale? Non è soltanto illusione di Maya, soltanto immagine e apparenza? La tua pietra, il tuo albero, il tuo fiume, sono forse realtà?”. “Anche questo” disse Siddharta “non mi preoccupa molto. Siano o non siano le cose soltanto apparenza, allora sono apparenza anch’io e quindi esse sono sempre miei simili. Questo è ciò che me le rende così care e rispettabili: sono miei simili. Per questo posso amarle. Ed eccoti ora una dottrina della quale riderai: l’amore, o Govinda, mi sembra di tutte la cosa principale.
|
|
|
webmaster armando © melgot.com |
Tutti i diritti riservati © by MELGOT.com |
|
|
| Tutte le immagini ed i testi presenti in questo spazio web sono di mia escusiva proprietà tranne alcuni per le quali ho avuto il consenso dei possessori dei diritti. Le musiche appartengono ai rispettivi autori, qualora dissentissero sono pregati di comunicarmelo e provvederò alla rimozione Periodicamente aggiornato Ottimizzato per 1024 x 768 |