11 gennaio 2009

 

STORIA

 

Da solo, vado a visitare il museo del Risorgimento.

In un salone c'e una pendola alta più di me, di inestimabile valore.

Mi e venuto l'istinto di mettere il mio dito dentro gli ingranaggi. La grossa orologia si è rotta e sono saltate via le lancette. Io mi sono spaventato come un cane, la vigilanza mi ha dato una multa.

Alcune ragazze di origine scandinava si sono innamorate.

Poi siccome ero rimasto impigliato e non riuscivo più a venir via, gli inservienti hanno smontato il fusto in legno della pendola e con il meccanismo attaccato al dito della vergogna mi hanno accompagnato in una carpenteria dura.

Con un flessibile hanno tirato via tutto il grosso, lo spessore rimasto di qualche centimetro non si sono presi la responsabilità di piallarlo in quanto metti che calcano troppo e sbagliano ti fanno saltar via un pezzo di falangione.

Alla sera con una cesoia mi sono arrangiato io. Dopo tre mesi torno al museo, vedo la pendola, non mi controllo e faccio ancora uguale.

Alcune ragazze di origine bretone si innamorano.

Alla fine il giudice per le indagini preliminari mi ha imposto il lucchetto bovino.

 

 

da "Un uomo da badile" di Maurizio Milani

Maurizio Milani viene dalla fucina dello storico Zelig milanese per il quale ha confezionato i suoi principali spettacoli (Un uomo da badile Animale da fosso). In televisione, prima del ritorno con Che tempo che fa, ha lavorato in Su la testa (1992 ), Cielito lindo (1993 ) e Comici (1908

 

 

 

 

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